Studio Fisioterapico

Ultra Maratona

mercoledì 9 novembre 2011

Mitica New York

E' iniziata tutto con una mail, grazie a loro Andrea, Fulvia, che ho spedito la richiesta per partecipare alla maratona di New York.

Nei post precedenti ho parlato della preparazione, non al massimo; con dolori vari , un po' stanco mentalmente , ragazzi questa gara è la mia 42 gara stagionale,quindi mi giustifico , per New York si deve accettare tutto, l'unica difficoltà che devi organizzare almeno 10 mesi prima.
Finalmente si parte, destinazione la grande mela, arrivo nel pomeriggio , subito in giro per Manhattan,un caos di persone fino a tarda notte, il giorno dopo ritiro pettorale, potete immaginare la confusione.
Sabato sto decisamente meglio, cosi decido di fare una sgambata al Central Park,fa un po' freddino,incontro altri italiani, si parla della gara dell'indomani, dopo 30 minuti il ginocchio dx è dolorante, torno in albergo,purtroppo il dolore non passerà .

Domenica   ore 5,45 appuntamento fuori l'albergo,i pullman ci aspettano per il ponte di Verrazano, ci si rende subito conto del fiume di persone, mi incammino verso la mia zona di partenza vado con Mario un italiano con la mia stessa griglia di partenza , inganniamo il tempo parlando, le ultime accortezze e entriamo, piano piano ci avviciniamo alla partenza.

Ci siamo inno Americano, sparo di cannone e sotto le note di New York, New York si parte,non si può descrivere la felicità dei partecipanti,anche in questa avventura sono solo,visto il dolore al ginocchio decido di non strafare, mi attesto su un ritmo di 5,15 km,entriamo subito nel quartiere di Brooklyn e qui che inizia lo spettacolo della gente,ti danno subito una carica in più, cerco di non farmi trascinare dall'entusiasmo, mantengo il ritmo deciso,riesco a notare le diverse identità culturali del quartiere, c'è musica su ogni angolo,
resto stupito nel famoso miglio del silenzio,quartiere ebraico ortodosso, li non esiste festa , la maratona passa nell'indifferenza delle poche persone presenti.

Si va avanti , il dolore al ginocchio è sotto controllo, si lascia Brooklyn per entrare nel Queens stesso entusiasmo del gente, senza volerlo vado al fianco dei pacemaker delle ore 3,40 sarò con loro per un lungo tratto,dimenticavo i ristori sono praticamente uno dietro l'altro,corri in un tappeto di bicchieri.
La corsa non è perfetta, sui tratti di salita riesco a tenere bene il ritmo anzi vado meglio, no soffro perché il passo è più corto, passiamo un'altro ponte per entrare a Manhattan tira un vento freddo, soffro un poco rallento , ma sono più veloce degli altri runners.
Si entra nella Prima Avenue un lungo viale in salita,qui è la gente che ti trascina le urla assordanti, non finisce mai, inizia a sentire la stanchezza, facciamo un breve tratto nel Bronx,è il punto critico dovremmo essere sopra il trentesimo km,altro ponte,micidiale; si iniziano a vedere gli alberi del Central Park, è salita per arrivarci, finalmente entro nei viali alberati, iniziano anche i dolori alla schiena,continuo la mia corsa, qualcuno si ferma a fare stretching, cerco di rispondere ai saluti, non posso deludere tutte le persone che ci acclamano,eccola l'ultima salita gli ultimi 200 mt.che mentalmente ho già percorso, questa volta è realtà.
ore 3.51,27.

Una gara unica,contentissimo di esserci e partecipare anche in condizioni non buone, cerco sempre di tirare il meglio della condizione fisica, grazie New York per le emozioni che mi hai dato.
 




23 commenti:

kaiale ha detto...

un'altra pagina scritta nella tua storia podistica.
Sempre complimenti Franco

Marco Bucci ha detto...

Complimentoni...!!
Mo' ritorna fra noi comuni mortali...!!

Miticojane ha detto...

Bravo Franco, basta 1 volta nella vita farla ed infatti io sono a posto, grandi Emozioni e cosa principale, NY è Unica, mi ricordo che dentro Central Park i crampi non se ne volevano andare, un su e giù micidiale, AZZALUT

nino ha detto...

complimenti. nonostante i problemi, portata a casa

francos ha detto...

@ Ale grazie, nella mia breve storia podistica New York non èpoteva mancare.

@ Marco,grazie,sono già fra i comuni mortali, ora un pò di meritato riposo.

francos ha detto...

@ Mitico, hai ragione NY è unica, solo quando entri al Central Park ti rendi conto che è fatta, grazie.

@ Nino,per una gara come NY,i problemi si superano, grazie.

theyogi ha detto...

frà, sta gara è mitica solo perché la corrono quelli come te, che sputano l'anima per farla alla grande!

francos ha detto...

Yò, è mitica perchè da parte del publico c'è entusiamo dal primo all'ultimo concorrente,purtroppo non l'ho potuta fare a tutta , ma va bene cosi.

er Moro ha detto...

grande Franco, i dettagli ce li racconterai a tavola! :D

francos ha detto...

Mauro grazie,dietro un tavolo e un bicchire di vino i racconti siono più fluidi.

Diego ha detto...

Con l'esperienza sei riuscito a gestire tutto al meglio, che palle questi acciacchi è sempre una lotta continua...

Tosto ha detto...

complimenti hai portato a casa la maratona numero uno! New York è una maratona dura non dimentichiamolo e tu ce l'hai fatta nonostante tutti i tuoi guai fisici :)

Marco C. ha detto...

Ne parlate tutti bene di questa mara... eppure a me sta un po' antipatica. Vedremo fra qualche anno...

Vincenzo DI GENNARO ha detto...

Tanti complimenti!!

Oliver ha detto...

Magari ti ho pure visto! Mah, chi lo sa, in ogni caso bravo, complimenti. E' uno spettacolo unico

Master Runners ha detto...

Dicono che ha un fascino tutto suo, non può mancare nel proprio albo personale di un podista.
Un giorno ci andrò anch'io.
Tu sei sempre un grande Frà, c'è gente che con i tuoi acciacchi non farebbe manco le scale de casa!
Complimenti Frà!

francos ha detto...

@ Diego, grazie è stata la voglia di finirla, purtroppo con gli infortuni bisogna conviverci.

@ Tosto grazie, pensavo fosse più facile, comunque è andata.

francos ha detto...

@ Marco C.quando ci andrai ti ricrederai , è stupenda.

@ Vincenzo, grazie

francos ha detto...

@ Oliver, eri anche tu a NY, hai ragione spettacolo unico.

@ Gianlù,è vero,il calore della gente ti fa volare,non è gara da personale, la consiglio a tutti, unico sbaglio non aver portato dietro una bandiera Italiana.

arirun ha detto...

come alla partenza questa gara è una cannonata...grande franco

francos ha detto...

Aurin,non si dimentica una gara come questa.

insane ha detto...

Secondo me è tostissima e il percorso mosso,con quèlle salite nelle ultime 3 miglia,le paghi se non le conosci..
Complimenti Franco! ;)

francos ha detto...

Insane, grazie, anche per me è una maratona tosta.