Sabato c’è Campagnano, verso le 17,30 partiamo con Getulio e signore, ospite d’onore Ivanyuk Oleh , durante il tragitto Oleh dice che la domenica ha una gara a Roma, la Maratonina di San Tarcisio, che poi vincerà pure…; Getullio va a Monte san Biagio; e io che faccio ?? decido di fare un altro Trail (Gole di San Venanzio ) certo due gare in due giorni booooh!!!!!!.
Arriviamo a Campagnano bel paesino l’aria è festosa, ma fa molto caldo ci incontriamo con gli altri Orange ed è subito festa, ore 19,45 partenza, parto abbastanza tranquillo,(il giorno dopo ho un’altra gara) discesone ed entriamo nel circuito di Vallelunga, li, sarà stato il circuito, incomincio ad allungare il passo ,dopo 4 Km circa usciamo dalla pista ed inizia la salita, non ho problemi la faccio con il mio solito passo, arrivo in volata.
Ceniamo con Getullio e signore con pasta salcicce cotiche e fagioli vino ecc..ascoltiamo la Cover dei Beatles fino alle 23,30.Domenica mattina 13 Km ci aspettano, partenza alle 6,50 per Raiano (AQ) con Mauro, Nino
e Maria, all'interno della Riserva Naturalistica Regionale delle Gole di San Venanzio passando anche all'interno del bellissimo eremo del XII secolo dove, la leggenda narra che il Santo di Camerino si rifugiò .
Il primo tratto lo camminiamo perché è un discesa molto ripida e pericolosa ,ci portano poco più a valle e danno il via, partiamo per un sentiero un po’ ondulato le mie gambe sono stanche e vado insieme con Gianluca un amico Blog, anche lui partecipa ai trail; ci sono molte piante e non si soffre il caldo, finita la discesa costeggiamo un fiume, è un pezzo in piano e cerchiamo di allungare, siamo al 4 Km ristoro e purtroppo la prima salita, la passiamo agevolmente, fino al Km 7 circa; tutti saliscendi su un sentiero stretto; altro ristoro, ci sono dei tavoli con delle panche, avevo voglia di sedermi ma si va avanti si scala la montagna, arrivo alle gole, sulla nostra destra scorre un fiume, l’acqua è limpida ci sono delle piccole cascate che ti danno un senso di fresco, c’è molta vegetazione, salgo delle scalinate, sono arrivato al’Eremo; si va avanti ultima salita molto impegnativa e lunga e scoperta dalle piante, si suda ma sono quasi arrivato si vedono le prime case, ultimo Km dentro il paese con volata finale tempo ora 1,04,35 .Mi sono meravigliato della tenuta, oggi sono veramente stanco.
Saluti Franco Scaramella
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lunedì 15 giugno 2009
martedì 9 giugno 2009
PANE E SALITE
Questo è il mio quarto Trail , stare a contatto con la natura mi è sempre piaciuto, non è che dalle nostre parti non ci siano sentieri nei boschi ma provare altri circuiti è sempre una novità.
Venerdi sera decido di partecipare al Terminillo Sky Race, telefono a Mauro dicendogli che mi sono iscritto e ci mettiamo d’accordo per la partenza.
Domenica mattina alle 6,15 inizia il nostro viaggio verso la vetta del Terminillo, in macchina abbiamo un ospite, Alessia Foligni, che ci accompagna nella nostra avventura parlando della corsa in generale. Subito mi dicono perchè non ho portato le bacchette , gli rispondo che le uso per sciare . Arriviamo a Lisciano, luogo di partenza , purtroppo il tempo in vetta non è molto bello, saluti con i conoscenti, pettorale e ci prepariamo. Decido di portami lo zainetto che prendo al 6° Km, poco più tardi ci comunicano che la partenza è rimandata di ½ ora, in vetta non si può andare perchè non sono possibili i soccorsi. Decidono quindi di tracciarne uno nuovo più corto(levare la vetta), i 19 Km diventano 15 e l’altimetria passa da mt.2200 a 1820 (che regalo!!!).
Alle 9,30 si parte, è inutile dire che è solo salita, i primi 2 Km bene, passiamo per un paesino dove le poche persone ci salutano con entusiasmo; lasciamo la strada asfaltata e prendiamo il sentiero che ci porta su, il gruppo si è già assottigliato e si sono formate le varie andature. Vado su molto bene con il mio passo senza forzare, arrivo al primo rifornimento (Km 6,5) siamo già 1050 mt. , prendo lo zainetto , gli altri le racchette,proseguo e nel frattempo inizia a piovere, vento e nebbia, si fa buio. Entro in una faggeta, mi dicono di seguire le bandierine, alzo gli occhi e vedo quello che dovrò scalare, ora capisco a cosa servono le racchette… è una pendenza mostruosa dove si fa fatica a camminare,il cuore lo sento in gola, prendo un bastone e mi aiuto nella salita altri 2 Km circa e siamo 1590 mt. Secondo ristoro prendo due spicchi di arancio e un po’ di cioccolata ,mi copro e vado. Su fa molto freddo e piove,siamo arrivati sulle piste da sci incontro dei ragazzi-scout che vanno verso il rifugio, mi incoraggiano, si sale ancora ma la salita è più tenera sembra pianura, altra rampa ma è corta. Terzo ristoro, acqua, uva passa e vai sembra finita, si vedono le baite ma ci fanno salire ancora su una pista da sci purtroppo è una pista nera, pendenza che non dico, sono sfinito. Sono quasi in vetta 1820 mt. e mi sento chiamare è Alessia , siamo al 12 Km ci dicono che la salita è finita ultimi 3 Km di discesa giriamo il fianco del monte e uno spettacolo vedere la pista di Atletica (1600 mt.) incastonata tra i monti, il rosso delle corsie ci da ulteriore forza . Arrivo insieme con Alessia, questa volta è stata veramente tosta!!
Doccia ( purtroppo fredda),premiazioni e grande finale con pasta-party
Il Garmin mi porta 80/ 100 della corsa era salita.
Malgrado tutto sto veramente bene non ho dolori e mi sono divertito.
Ugo, Pane e Salite....Salite... Salite.... Salite…………..
Ciao Franco Scaramella
Venerdi sera decido di partecipare al Terminillo Sky Race, telefono a Mauro dicendogli che mi sono iscritto e ci mettiamo d’accordo per la partenza.
Domenica mattina alle 6,15 inizia il nostro viaggio verso la vetta del Terminillo, in macchina abbiamo un ospite, Alessia Foligni, che ci accompagna nella nostra avventura parlando della corsa in generale. Subito mi dicono perchè non ho portato le bacchette , gli rispondo che le uso per sciare . Arriviamo a Lisciano, luogo di partenza , purtroppo il tempo in vetta non è molto bello, saluti con i conoscenti, pettorale e ci prepariamo. Decido di portami lo zainetto che prendo al 6° Km, poco più tardi ci comunicano che la partenza è rimandata di ½ ora, in vetta non si può andare perchè non sono possibili i soccorsi. Decidono quindi di tracciarne uno nuovo più corto(levare la vetta), i 19 Km diventano 15 e l’altimetria passa da mt.2200 a 1820 (che regalo!!!).
Alle 9,30 si parte, è inutile dire che è solo salita, i primi 2 Km bene, passiamo per un paesino dove le poche persone ci salutano con entusiasmo; lasciamo la strada asfaltata e prendiamo il sentiero che ci porta su, il gruppo si è già assottigliato e si sono formate le varie andature. Vado su molto bene con il mio passo senza forzare, arrivo al primo rifornimento (Km 6,5) siamo già 1050 mt. , prendo lo zainetto , gli altri le racchette,proseguo e nel frattempo inizia a piovere, vento e nebbia, si fa buio. Entro in una faggeta, mi dicono di seguire le bandierine, alzo gli occhi e vedo quello che dovrò scalare, ora capisco a cosa servono le racchette… è una pendenza mostruosa dove si fa fatica a camminare,il cuore lo sento in gola, prendo un bastone e mi aiuto nella salita altri 2 Km circa e siamo 1590 mt. Secondo ristoro prendo due spicchi di arancio e un po’ di cioccolata ,mi copro e vado. Su fa molto freddo e piove,siamo arrivati sulle piste da sci incontro dei ragazzi-scout che vanno verso il rifugio, mi incoraggiano, si sale ancora ma la salita è più tenera sembra pianura, altra rampa ma è corta. Terzo ristoro, acqua, uva passa e vai sembra finita, si vedono le baite ma ci fanno salire ancora su una pista da sci purtroppo è una pista nera, pendenza che non dico, sono sfinito. Sono quasi in vetta 1820 mt. e mi sento chiamare è Alessia , siamo al 12 Km ci dicono che la salita è finita ultimi 3 Km di discesa giriamo il fianco del monte e uno spettacolo vedere la pista di Atletica (1600 mt.) incastonata tra i monti, il rosso delle corsie ci da ulteriore forza . Arrivo insieme con Alessia, questa volta è stata veramente tosta!!
Doccia ( purtroppo fredda),premiazioni e grande finale con pasta-party
Il Garmin mi porta 80/ 100 della corsa era salita.
Malgrado tutto sto veramente bene non ho dolori e mi sono divertito.
Ugo, Pane e Salite....Salite... Salite.... Salite…………..
Ciao Franco Scaramella
domenica 30 novembre 2008
LIMITARE I DANNI (Firenze marat...)
La mia storia è un po’ lunga non scrivo molto, ma va raccontata.
A giugno mi iscrivo per la Maratona di Firenze, fine Giugno solito infortunio (Tensore della Fascia Lata) con grave sentenza: mi dicono che non posso più correre! Mi riposo un mese circa e vedo che sto abbastanza bene, riprovo a correre moderatamente senza forzare, il dolore pare sia sparito, parlo con Marco il nostro Doctor e mi dice di provare senza forzare. Inizio una preparazione blanda senza tabelle, ripetute e velocità a sensazione, solo collinari, medi, lunghi.
Metà settembre le prime gare sui 10 Km, cerco soltanto di divertimi e mi riesce, provo la Mezza dei Castelli e vedo che la finisco senza dolori e abbastanza bene; cosi decido di provare per Firenze, primo lunghissimo di 30 km bene, secondo 30 Km piccolo dolore alla solita fascia lata. Decido di allenarmi tre giorni alla settimana e riposo, va molto bene affronto ultimo lungo 37 km, va benissimo, cerco di non farmi prendere la mano per non rompermi di nuovo, ultimi due giorni mi si blocca la schiena, non posso stare neanche seduto.
Si parte per Firenze, mi reco al ritrovo sotto la statua del David di Donatello, saluti e tutti da Mamma Gina, una bella tavolata tra noi Orange e gli amici del Blog, il dolore alla schiena però è forte, decido di prendere una bustina di antinfiammatorio che riprendo anche la sera; mi accorgo il giorno dopo di aver fatto la più grande fesseria avendo sofferto per un'ulcera 10 anni fa.
E' il giorno della gara appuntamento alle ore 8 con Marco, Sara ,Calogero ci rechiamo alla partenza e purtroppo inizia a piovere, ci salutiamo, ed entriamo nelle rispettive gabbie, mi ritrovo solo sotto la pioggia battente, sono abbastanza calmo c'è finalmente lo sparo e si parte; primi Km… devo stare attento a non cadere, sulla strada c'è di tutto, prendo il mio ritmo di corsa ma mi rendo conto che il mio stomaco è gonfio come un tamburo; 3° Km: mi tolgo i vari stracci che ho indosso e resto in tenuta da corsa, intanto la pioggia si è fatta meno intensa tanto che smetterà poco dopo; altro Km e mi sento chiamare, è il grande Alfredo che mi accompagnerà per metà gara,.
Prendiamo un ritmo gara intorno ai 5 al Km, gli dico che è troppo veloce per me, Alfredo mi risponde che se si vuol fare il tempo è cosi che si deve andare e LIMITARE i DANNI nella parte finale.
Altri 3- 4 Km e cominciano i dolori al basso stomaco, che porterò per tutta la giornata; passano i km e mi rendo conto che abbiamo preso un buon ritmo, teniamo abbastanza bene; passa il 21° Km e mi devo arrendere mi saluto con Alfredo… devo andare in bagno! Mi fermo, riparto poco dopo e cerco di riprendere il ritmo che avevo prima, ci riesco ma i dolori persistono e cerco di sopportare, passano i km ma reggo abbastanza bene anche se mi rendo conto che non riesco a mandare giù niente ai rifornimenti, solo un po’ di thè caldo, quando riesco a prenderlo .
Rientriamo dentro Firenze e gli applausi delle persone mi danno un’ulteriore carica, entriamo dentro il parco delle Cascine (non finisce mai), 33° km piccola crisi, apro la bustina di Gel che avevo portato dietro ma si apre male e non esce niente… getto bustina e pastiglie di enervit che avevo, il mio stomaco non voleva saperne. Al 35° km incontro Fausto, vedo che è in crisi, non lo posso aiutare vado con il mio ritmo, rientriamo in città ma mi devo rifermare un'altra volta in… bagno, riparto mi rendo conto che il mio corpo è freddo ed ho dei brividi, ma è il 41° km, ormai sono arrivato e non mi posso fermare ,stringo i denti raccolgo le ultime forze,leggera volata e taglio il TRAGUARDO: real time 3.41.37.
Alfredo avevi ragione: LIMITARE i DANNI nella parte finale.
saluti da Franco Scaramella
A giugno mi iscrivo per la Maratona di Firenze, fine Giugno solito infortunio (Tensore della Fascia Lata) con grave sentenza: mi dicono che non posso più correre! Mi riposo un mese circa e vedo che sto abbastanza bene, riprovo a correre moderatamente senza forzare, il dolore pare sia sparito, parlo con Marco il nostro Doctor e mi dice di provare senza forzare. Inizio una preparazione blanda senza tabelle, ripetute e velocità a sensazione, solo collinari, medi, lunghi.
Metà settembre le prime gare sui 10 Km, cerco soltanto di divertimi e mi riesce, provo la Mezza dei Castelli e vedo che la finisco senza dolori e abbastanza bene; cosi decido di provare per Firenze, primo lunghissimo di 30 km bene, secondo 30 Km piccolo dolore alla solita fascia lata. Decido di allenarmi tre giorni alla settimana e riposo, va molto bene affronto ultimo lungo 37 km, va benissimo, cerco di non farmi prendere la mano per non rompermi di nuovo, ultimi due giorni mi si blocca la schiena, non posso stare neanche seduto.
Si parte per Firenze, mi reco al ritrovo sotto la statua del David di Donatello, saluti e tutti da Mamma Gina, una bella tavolata tra noi Orange e gli amici del Blog, il dolore alla schiena però è forte, decido di prendere una bustina di antinfiammatorio che riprendo anche la sera; mi accorgo il giorno dopo di aver fatto la più grande fesseria avendo sofferto per un'ulcera 10 anni fa.
E' il giorno della gara appuntamento alle ore 8 con Marco, Sara ,Calogero ci rechiamo alla partenza e purtroppo inizia a piovere, ci salutiamo, ed entriamo nelle rispettive gabbie, mi ritrovo solo sotto la pioggia battente, sono abbastanza calmo c'è finalmente lo sparo e si parte; primi Km… devo stare attento a non cadere, sulla strada c'è di tutto, prendo il mio ritmo di corsa ma mi rendo conto che il mio stomaco è gonfio come un tamburo; 3° Km: mi tolgo i vari stracci che ho indosso e resto in tenuta da corsa, intanto la pioggia si è fatta meno intensa tanto che smetterà poco dopo; altro Km e mi sento chiamare, è il grande Alfredo che mi accompagnerà per metà gara,.
Prendiamo un ritmo gara intorno ai 5 al Km, gli dico che è troppo veloce per me, Alfredo mi risponde che se si vuol fare il tempo è cosi che si deve andare e LIMITARE i DANNI nella parte finale.
Altri 3- 4 Km e cominciano i dolori al basso stomaco, che porterò per tutta la giornata; passano i km e mi rendo conto che abbiamo preso un buon ritmo, teniamo abbastanza bene; passa il 21° Km e mi devo arrendere mi saluto con Alfredo… devo andare in bagno! Mi fermo, riparto poco dopo e cerco di riprendere il ritmo che avevo prima, ci riesco ma i dolori persistono e cerco di sopportare, passano i km ma reggo abbastanza bene anche se mi rendo conto che non riesco a mandare giù niente ai rifornimenti, solo un po’ di thè caldo, quando riesco a prenderlo .
Rientriamo dentro Firenze e gli applausi delle persone mi danno un’ulteriore carica, entriamo dentro il parco delle Cascine (non finisce mai), 33° km piccola crisi, apro la bustina di Gel che avevo portato dietro ma si apre male e non esce niente… getto bustina e pastiglie di enervit che avevo, il mio stomaco non voleva saperne. Al 35° km incontro Fausto, vedo che è in crisi, non lo posso aiutare vado con il mio ritmo, rientriamo in città ma mi devo rifermare un'altra volta in… bagno, riparto mi rendo conto che il mio corpo è freddo ed ho dei brividi, ma è il 41° km, ormai sono arrivato e non mi posso fermare ,stringo i denti raccolgo le ultime forze,leggera volata e taglio il TRAGUARDO: real time 3.41.37.
Alfredo avevi ragione: LIMITARE i DANNI nella parte finale.
saluti da Franco Scaramella
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